Il progetto «Fare scuola fuori da scuola» volge al termine per l’anno scolastico 2025-2026: tiriamo le somme.
Lo scorso 10 giugno è volto al termine l’anno scolastico 2025-2026 che ha visto la collaborazione fra AuroraLAB, la Scuola primaria Giuseppe Parini e diversi attori territoriali formalizzarsi e strutturarsi ulteriormente intorno al piano “Fare scuola fuori dalla scuola” promosso dal nostro gruppo di ricerca.
Il piano è un progetto ombrello che comprende un sotto insieme di attività progettuali coordinate da AuroraLAB e dalla Scuola primaria “Giuseppe Parini” dedicate agli alunni e alle alunne dell’istituto e alle loro famiglie. Questo nasce da un percorso di collaborazione fra il gruppo di ricerca e l’istituto scolastico avviato con il progetto “Grandangolo, spazi di sogno per una convivenza sicura” vincitore del bando ToNite cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del Programma UIA - Urban Innovative Actions, tra il 2021 ed il 2022. Tra le azioni di micro rigenerazione urbana previste da Grandangolo alcune hanno riguardato proprio la Scuola Parini - come la realizzazione di un intervento di urbanistica tattica consistente nella co-progettazione e co-creazione insieme agli alunni della scuola di un’opera di arte urbana sul marciapiede che circonda l’edificio.
Il “Patto di collaborazione per la cura della Scuola Parini” (tutt’ora in corso), - firmato nel 2024 da diversi attori sociali di cui AuroraLAB è capofila - è stato il primo passo di formalizzazione della collaborazione avviata con Grandangolo e, dopo una prima fase principalmente incentrata su opere di cura e manutenzione dell’edificio scolastico, ha funzionato da piattaforma per l’organizzazione di varie attività a cui il piano “Fare scuola fuori dalla scuola” ha tentato di dare una prima sistematizzazione e espansione.
L’obiettivo del piano è rendere la scuola il perno di un sistema educativo diffuso al quartiere. Questo scopo è perseguito non solo ampliando l’offerta formativa con attività di apprendimento esperienziale durante e oltre l’orario scolastico ma, anche, attraverso un intervento sul territorio che diventa parte integrante di un processo educativo che si confronti con problemi reali e situati in una logica di apprendimento attraverso il servizio alla comunità (i.e. service learning). Rifacendosi al pragmatismo di John Dewey e alla pedagogia critica di Paulo Freire, l’approccio promosso riconosce all’educazione un ruolo centrale nella costruzione di una società democratica orientandola allo sviluppo di una coscienza critica, nonché al contrasto e alla riduzione delle disuguaglianze. Allo stesso tempo le attività del piano, in luogo di estendere l’approccio dell’istruzione scolastica oltre i muri dell’istituzione, ambisce a promuovere l’ “interruzione” come azione pedagogica che rompe l’ordinaria routine della vita di quartiere - e della comunità scolastica - per creare degli “spazi d’apparizione” in cui soggetti invisibilizzati e marginalizzati che spesso rimangono estranei l’uno all’altro possano manifestare la loro libertà attraverso discorsi e azioni condivise.
👇Guarda il reel sul progetto "Il giardino dei bambini" in collaborazione con la Reggia di Venaria👇
In questo primo anno di attività “Fare Scuola Fuori dalla Scuola” ha coinvolto 161 studenti della scuola primaria, 8 classi in totale, nelle seguenti delle attività progettuali svoltesi lungo tutto l’arco dell’anno scolastico:
La città a piccoli passi: L’attività ha coinvolto alcuni bambini e bambine delle classi prime che hanno partecipato a passeggiate finalizzate alla scoperta della città, lungo percorsi che conducono verso parchi, giardini e spazi verdi. Le diverse uscite - in totale 2 - hanno cercato di portare i bambini e le bambine a scoprire nuovi angoli del quartiere e a condividere un’esperienza di osservazione dell’ambiente circostante.
Il giardino dei bambini: L’attività ha coinvolto 79 bambini e bambine delle classi seconde delle due scuole dell'IC II - Parini e Aurora - e si è sviluppata dalla co-progettazione fra l’istituto scolastico il gruppo di ricerca e i servizi educativi della Reggia di Venaria, nonché dal supporto operativo della Fondazione di Comunità Porta Palazzo. Il percorso ha coinvolto le classi seconde in esperienze che hanno alternato osservazione e scoperta nei Giardini della Reggia – attraverso visite stagionali – a pratiche di cura del verde nello spazio pubblico del quartiere Aurora applicando quanto appreso nelle attività svolte presso la reggia e nelle nelle classi scolastiche. Al termine del percorso educativo i bambini e le bambine sono stati coinvolti in un intervento di giardinaggio presso il Giardino Madre Teresa di Calcutta, contribuendo direttamente alla trasformazione di uno spazio urbano significativo nel loro quotidiano attraverso la realizzazione di un aiuola. Il presidio dell'aiuola nel tempo è garantito dal coordinamento con lo Spazio di Comunità promosso dalla Fondazione di Comunità Porta Palazzo, nell’ambito del progetto Intreccio, già impegnato in questo giardino. Con un totale di più di 40 ore totali tra uscite, lezioni frontali e attività extra-didattiche, il progetto è terminato il 28 Maggio con un evento di restituzione presso i Giardini a cui hanno partecipato le classi coinvolte, insieme ai rappresentanti del partenariato di progetto e all’assessore Francesco Tresso, delegato alla gestione e manutenzione del verde pubblico.
Il marciapiede fra terra e cielo L’attività ha coinvolto 20 bambini e bambine delle classi terze nella cura e manutenzione dell’opera d’arte urbana realizzata sul marciapiede che circonda l’edificio scolastico. Gli alunni e le alunne hanno partecipato a un momento di esplorazione e conoscenza condivisa delle altre opere d’arte presenti nel quartiere, per riscoprire insieme il valore del paesaggio urbano come spazio di bellezza e partecipazione.
Alla conquista della strada L’attività ha coinvolto 20 bambini e bambine della classe quarta insieme a 34 studentesse e studenti della Laurea Magistrale in Pianificazione Urbana e Territoriale del Politecnico di Torino nella co-progettazione e co-realizzazione di un intervento di pedonalizzazione di un tratto di via Chivasso, in corrispondenza di un ingresso scolastico secondario. L’attività, sviluppata in collaborazione con il Comitato Cittadini Quadrilatero Aurora e con la Circoscrizione 7, si è posta come obiettivo il miglioramento dell’ accessibilità e della sicurezza della strada negli orari di entrata e uscita, promuovendo la riappropriazione di un tratto stradale come spazio pubblico di incontro e socializzazione tra famiglie, bambini e abitanti del quartiere. Attraverso attività di sopralluogo, formazione, confronto e co-progettazione con i bambini e le bambine si è giunti alla definizione di quattro scenari progettuali distinti per l’entità dell’intervento e la fattibilità. I progetti sono stati presentati in una giornata sperimentale di chiusura della strada lo scorso 14 maggio alla presenza di tutte le classi e delle famiglie degli alunni e delle alunne della Scuola che hanno condiviso un momento di gioco e convivialità. L’iniziativa prevede un progressivo consolidamento attraverso chiusure periodiche e interventi fisici orientati a una pedonalizzazione stabile e alla riconfigurazione dello spazio come luogo di aggregazione e apprendimento informale.
Cosa farò da grande: L’attività ha coinvolto 42 bambini e bambine delle classi quinte nella scoperta del ruolo delle Nazioni Unite e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Attraverso attività di esplorazione e riflessione - promosse dalla collaborazione con il Centro internazionale di formazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro di Torino e con il supporto pedagogico del tour operator educativo “I Viaggi di Tels” - gli alunni e le alunne hanno approfondito i 17 Obiettivi dell’Agenda, con particolare attenzione all’Obiettivo 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica - attraverso due visite presso la sede locale dell’organizzazione e dei lavori in aula incentrati sull’ immaginazione e la proiezione de i propri sogni e le proprie ambizioni lavorative verso un futuro equo e sostenibile.
